| Località | Quota | Distanza | Salita | Discesa |
|---|---|---|---|---|
| Lesa | 198 mt. | |||
| Villa Lesa | 230 mt. | 350 mt. | 15' | 10' |
| Bivio con il sentiero VL2 | 420 mt. | 2160 mt. | 45' | 40' |
| Graglia Piana | 428 mt. | 1300 mt. | 20' | 35' |
| Chiesa di S.Pietro | 441 mt. | 425 mt. | 15' | 15' |
| Nocco | 654 mt. | 1400 mt. | 45' | 30' |
| Gignese | 669 mt. | 975 mt. | 15' | 15' |
| Totali: | 6610 mt. | 2h 35' | 2h 25' |
Breve descrizione del percorso:
Graglia è una piccola frazione del comune di Brovello-Carpugnino, situata ai piedi del Monte di Nocco, interamente boscoso.
Attraversando il paese verso Sud, accompagnati da vecchie cappelle, testimoni della sacralizzazione di un antichissimo percorso, si sbuca nei pressi dell'antica parrocchiale di San Pietro, che conserva un bel campanile romanico della fine del XI secolo. Questo con i suoi sei piani, separati da file di mattoni, disposti a dente di sega, scanditi da monofore in basso e da bifore nella parte superiore, si eleva oltre i 25 metri e domina tutto il paesaggio circostante. L'interno della Chiesa è ricco di pregevoli arredi, tra i quali il dipinto cinquecentesco dietro l'altare sinistro, attribuito a Gaudenzio Ferrari. Poco oltre la Chiesa un sentiero sale tra i boschi e conduce a Nocco.
Lungo il percorso si incontrano alcune cappellette dedicate ai Santi patroni dei paesi vicini.
Questo sentiero, più che descritto va vissuto, apprezzando d'estate la frescura e l'aria pura dei boschi di castagni e faggi, anche se il gran verde nasconde la superba veduta del Vergante e del Verbano. Giungi a Nocco possiamo ammirare le recenti ville, ma possiamo dimenticare il passato di questo paese, quando i poveri abitanti erano costretti ad emigrare per svolgere prevalentemente l'attività di ombrellaio, costituendo addirittura una parlata particolare il "Tarusc" per potersi capire e riconoscersi in ogni luogo.
Anche qui, come in altri paesi del Vergante una colonna di granito con targa ne conserva la memoria. Proseguendo si raggiunge l'abitato di Gignese sul pendio che dal Mottarone degrada verso il Lago Maggiore. I dintorni di Gignese furono tra i soggetti preferiti dai pittori lombardi di fine ottocento.
Merita una visita al signorile museo dell'ombrello e parasole, allestito nella nuova sede, che raccoglie molti ombrelli appartenenti a persone illustri.
Attraversando il paese verso Sud, accompagnati da vecchie cappelle, testimoni della sacralizzazione di un antichissimo percorso, si sbuca nei pressi dell'antica parrocchiale di San Pietro, che conserva un bel campanile romanico della fine del XI secolo. Questo con i suoi sei piani, separati da file di mattoni, disposti a dente di sega, scanditi da monofore in basso e da bifore nella parte superiore, si eleva oltre i 25 metri e domina tutto il paesaggio circostante. L'interno della Chiesa è ricco di pregevoli arredi, tra i quali il dipinto cinquecentesco dietro l'altare sinistro, attribuito a Gaudenzio Ferrari. Poco oltre la Chiesa un sentiero sale tra i boschi e conduce a Nocco.
Lungo il percorso si incontrano alcune cappellette dedicate ai Santi patroni dei paesi vicini.
Questo sentiero, più che descritto va vissuto, apprezzando d'estate la frescura e l'aria pura dei boschi di castagni e faggi, anche se il gran verde nasconde la superba veduta del Vergante e del Verbano. Giungi a Nocco possiamo ammirare le recenti ville, ma possiamo dimenticare il passato di questo paese, quando i poveri abitanti erano costretti ad emigrare per svolgere prevalentemente l'attività di ombrellaio, costituendo addirittura una parlata particolare il "Tarusc" per potersi capire e riconoscersi in ogni luogo.
Anche qui, come in altri paesi del Vergante una colonna di granito con targa ne conserva la memoria. Proseguendo si raggiunge l'abitato di Gignese sul pendio che dal Mottarone degrada verso il Lago Maggiore. I dintorni di Gignese furono tra i soggetti preferiti dai pittori lombardi di fine ottocento.
Merita una visita al signorile museo dell'ombrello e parasole, allestito nella nuova sede, che raccoglie molti ombrelli appartenenti a persone illustri.
Evidenze storiche (architettoniche, artistiche, archeologiche):
La chiesa di San Pietro a Graglia - Il museo dell'Ombrello e del parasole a Gignese








